Enocuriosità – Toscana, terra di vino

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Enocuriosità – Toscana, terra di vino

17 Marzo 2025

La Toscana è una delle regioni vinicole più celebri al mondo: dai vini etruschi alle rivoluzioni enologiche dei Supertuscan, passando per il mito del Chianti Classico, il legame tra questa regione e il vino è scritto nel suo DNA.


Dal vino degli Etruschi ai Supertuscan: l’evoluzione di un mito

Già gli Etruschi, più di 2500 anni fa, producevano e commerciavano vino toscano, esportandolo fino in Gallia. I Romani ne raffinarono la produzione, ma furono i monaci medievali a preservare le antiche vigne, selezionando le varietà più pregiate.

Nel ‘700, Cosimo III de’ Medici tracciò i primi confini vinicoli ufficiali, creando un modello di tutela ante litteram. Ma il vero cambiamento arrivò negli anni ‘70 del Novecento, quando un gruppo di produttori decise di rompere le regole, sperimentando con vitigni internazionali e tecniche innovative. Nascono così i Supertuscan, vini rivoluzionari che sfidarono le denominazioni tradizionali e conquistarono il mondo.

Tuttavia, se la Toscana è sinonimo di eccellenza enologica, c’è un vino che più di tutti incarna il suo spirito più autentico: il Chianti Classico.

Chianti Classico: il cuore rosso della Toscana

Nato nel cuore della regione, tra le colline tra Firenze e Siena, il Chianti Classico è uno dei vini più antichi d’Italia. Il nome compare già nel 1398, ma è nel 1716 che il Granduca Cosimo III ne stabilisce ufficialmente il territorio di produzione.

Nel 1924 viene scelto come simbolo ufficiale il Gallo Nero, ispirato a un’antica leggenda medievale sulla disputa tra Firenze e Siena per il controllo del Chianti.

Oggi, il Chianti Classico DOCG segue un disciplinare rigoroso: almeno 80% Sangiovese, il vitigno re della Toscana, e tre livelli di qualità (Annata, Riserva e Gran Selezione), per un vino che racconta il suo territorio con eleganza e carattere.

Castello di Fonterutoli: sei secoli di vino nel cuore del Chianti

Tra le cantine storiche del Chianti Classico, Castello di Fonterutoli è un punto di riferimento da oltre 600 anni. Di proprietà della famiglia Mazzei dal 1435, questa tenuta ha saputo mantenere viva la tradizione, producendo vini che esprimono al meglio le sfumature del territorio, dalla Gran Selezione Castello Fonterutoli al Vicoregio 36, frutto di un’attenta ricerca sulle microzone del Chianti.

Oltre alla produzione vinicola, Fonterutoli offre un’esperienza immersiva nel cuore della Toscana: degustazioni, visite guidate e soggiorni nel borgo storico, per vivere il vino nella sua dimensione più autentica.