21 Ottobre 2024
Dedicato a Michele Chiarlo e ispirato dall’Art Park La Court, il percorso multisensoriale ideato da Ugo Nespolo sarà visitabile liberamente
La famiglia Chiarlo è lieta di annunciare l'inaugurazione del percorso artistico di Cannubi , realizzato dal Maestro Ugo Nespolo e dedicato a Michele Chiarlo . Celebrazione di un fruttuoso e ispirato sodalizio lungo oltre un decennio, i l percorso sarà visitabile liberamente e aperto al pubblico tutto l’anno . Questa iniziativa rappresenta un’importante occasione per rendere Cannubi un patrimonio ancora più condiviso e condivisibile, un omaggio al la sua storicità e al suo valore .
"È una giornata speciale per noi, non solo perché inauguriamo il percorso di Cannubi dedicato a nostro padre Michele, ma anche perché stiamo portando avanti un sogno che dura da quasi 70 anni. Con il Maestro Nespolo al nostro fianco, stiamo dando vita a un progetto che invita tutti a immergersi nella cultura e nella passione che queste viti rappresentano. " Afferma Stefano Chiarlo , enologo e co-titolare . “ In questi decenni abbiamo messo insieme grandi vigne a Barolo, Barbaresco e nel Nizza. Le grandi vigne sono sempre state tutto per noi, ma a un certo punto abbiamo cominciato a guardarle con un occhio diverso. È successo precisamente nell’estate del 1996, durante una festa al tramont o a Cerequio. Allora il Palás era ancora una borgata diroccata , non c’era nulla, ma è stata la festa più bella che abbiamo mai fatto. Da lì l’idea: ci siamo resi conto che da queste grandi vigne non ci bastava più “ solo ” fare un grande vino, ma volevamo anche portarci la gente e condividerle con loro. ” aggiunge Alberto Chiarlo , direttore marketing e vendite e co-titolare.
Il percorso artistico di Cannubi prende ispirazione nel suo concetto dall’Art Park La Court, snodandosi tra i filari del cru più antico d'Italia , un cammino tra le vigne che non è decorazione estetica ma un profondo, sentito omaggio ad un’amata collina, uno spazio di visita trasformato in un’esperienza multisensoriale e artistica Attraverso installazioni tra i filari e nel ciabot , i visitatori possono immergersi nell'essenza del paesaggio e nella passione di chi lo coltiva. Questo progetto celebra la storicità vitivinicola del territorio e il suo valore culturale , consolidando il legame tra l'arte di Nespolo e la tradizione vitivinicola di Michele Chiarlo , sinergia che ha dato vita a progetti significativi , come l’Art Park La Court e l’etichetta per La Court Vignaveja Nizza DOCG Riserva .
Quest ’ultima iniziativa si unisce alle altre novità 2024 che hanno visto la rappresentazione del le molteplici sfaccettature dell’universo Chiarlo , come lo Sky Bar & Lounge , inaugurato a giugno all’interno del resort Palás Cerequio di La Morra , nel cuore di uno dei cru più prestigiosi del Barolo , e la mostra “Nespolo & Chiarlo: dal 2010 arte in vigna”, allestita nel caveau del Barolo e visitabile fino alla fine dell’anno , dove si possono ammirare alcune delle opere più importanti di Ugo Nespolo e scoprire bozzetti inediti che raccontano la lunga collaborazione con Michele Chiarlo.
La famiglia Chiarlo invita tutti a visitare il percorso e a contribuire alla valorizzazione di Cannubi come patrimonio condiviso , esplorando questo straordinario connubio tra viticoltura e arte .
L’importanza di essere Cannubi
Situato nel cuore delle Langhe, Cannubi è una delle menzioni geografiche aggiuntive più celebri del Barolo. La sua storicità è testimoniata dalla prima bottiglia a portarne il nome, risalente al 1752 e conservata nell'archivio della famiglia Manzone a Bra. La fama internazionale di Cannubi è stata consolidata da Lorenzo Fantini, che nel 1879 ha identificato la zona come una delle migliori per la viticoltura. Questo cru è il punto d'incontro tra due zone geologiche , l’unione tra i suoli profondi e compatti dell’elveziano e quelli più morbidi del tortoniano. Ogni sottozona di Cannubi ( Cannubi Boschis , Cannubi San Lorenzo, Cannubi Muscatel e Cannubi Valletta) aggiunge sfumature uniche all'espressione del terroir .
All'interno di questo prestigioso contesto, Chiarlo coltiva un ettaro nel cuore storico di Cannubi , nella parte centrale della collina rivolta verso il paese di Barolo. L’appezzamento ha una forte pendenza , tale da richiedere il terrazzamento a ciglioni inerbiti , in grado di favorire l’esposizione e garantire l’integrità del terreno, oltre alla prevenzione del dissesto idrogeologico ; un lavoro delicatissimo, che non trova altri esempi nelle Langhe del Barolo e che per questo ha richiesto per la realizzazione la supervisione dell’Università svizzera di Changin . Piantato interamente a Nebbiolo, il vigneto di Chiarlo produce vini iconici come il Barolo DOCG Cannubi e il prestigioso Barolo DOCG Cannubi Riserva , riconosciuti per la loro eleganza e longevità .